mercoledì 5 novembre 2008

Nozioni operative

Per ottenere una prospettiva in genere ci si avvale di uno o più disegni preparatori in proiezioni ortogonali; questi disegni possono essere eseguiti a parte (su altro foglio oppure in una zona apposita del foglio stesso o anche in una zona limitrofa all'immagine propettica.
In questi disegni oltre alla vista in P.O. del'oggetto si rappresenta anche il quadro e il PV. Tracciando i raggi proiettanti si possono individuare le loro intersezioni con il quadro; le coordinate di questi punti possono essere riportate nella rappresentazione prospettica.

Esempio1
Vediamo ad esempio la prospettiva di una pallina sospesa (o del punto in una data Y).
Ricordiamo che la prospettiva di un punto è il punto dato dall'intersezione del raggio visuale con il quadro stesso.
L'immagine mostra due disegni preparatori, vista dall'alto e laterale in cui sono riportati anche quadro e punto di vista scelto.
Si riportano le intersezioni dei raggi proiettanti in prospettiva determinando i due vertici di un segmento (posizione della pallina e proiezione della stessa a terra).






Da questo semplice esempio si possono dedurre due fondamentali considerazioni:
1- segmenti verticali restano uguali anche in prospettiva;
2- l'immagine prospettica è sempre ridotta rispetto all'oggetto reale, tranne nel caso in cui gli oggetti siano poggiati sul quadro stesso (non così invece con proiezioni ortogonale e assonometrie).

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