

Dopo l'esercizio sul punto e sulla retta eccoci alle figure piane (a sinistra) e a quelle tridimensionali (a destra). Esercizio 1: quadrato in prospettiva centrale. Ogni vertice del quadrato si determina come intersezione della retta r oppure s e il raggio proiettante che passa per il vertice stesso. Nella vista dall'alto si individuano le tracce delle rette r ed s; si tracciano poi i raggi proiettanti per i vertici e se ne trovano i punti d'intersezione con il Quadro. Si disegnano in prospettiva le rette r ed s congiungendo le loro tracce riportate sulla LT con la loro fuga, cioè PP. Le due rette intersecano le verticali condotte dai punti di intersezione dei raggi con l quadro; i punti di intersezione sono i vertici del quadrato in prospettiva. Esercizio 2: prospettiva di un solido geometrico Per il secondo esercizio propongo di vedere il video fai-da-te postato sotto. Sono io mentre ripercorro il procedimento. Ok ok si può migliorare in tutto: ripresa, zoom, non c'è nemmeno l'audio perché già così occupa 11 mega. L'idea di base è che caricare spezzoni delle proprie lezioni può essere una valida soluzione per recuperare l'aspetto "operativo" perso nella trasposizione su web(una sorta di "lezione a distanza"). Mi piacerebbe a tal proposito avere qualche opinione. Questo primo video non vincerà di certo un Grammy, ma per stavolta lo lascio, il prossimo ciak andrà meglio. Attenzione è pesante, ma ne ho testato il funzionamento anche dai pc dell'unibg, si vedeva. |

2 commenti:
Certo che giotto non era proprio nessuno.....
Brava margherita, ho notato che hai dovuto usare uno scomodissimo pennarello a punta grossa per riuscire a farci intuire il tuo disegno.
Ben fatto e soprattutto molto chiaro.
Brava
ciao Riccardo
infatti, la prima prova a matita era invisibile. Quello è il caro vecchio PANTONE che non si scorda mai... ricordo del Polimi...
ciao!
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